D’amaranto il tuo piede
corteggia le mie labbra
in quest’ incantato sospiro d’alba.
D’ ammaliata brama
conquista l’arcobaleno del mio cuore,
poggiandovi, con grazia irriverente,
preziosi d’amore e di passione.
Tra le tua dita m’ affusolo il respiro,
come se il quietare, ormai lontano,
m’abbandonasse sulla riva d’un mare
che non c’è ma, frastornante, sta e va
tra le note di uno Schulze Pollmann.
Tu, adornata d’invisibile ghirlanda,
che solo i miei occhi persi e trovati vedono,
t’appropri dei miei versi,
mentre là, fuori dalla nostra illusione ,
la vita ci suona Moonlight Sonata.
Nei tuoi passi, leggeri come un relevè,
scorgo il mio futuro prossimo
lasciandomi andare a te
come un filo d’erba si lascia afferrare
dalla corrente del fiume
aggrappato all’amaranto.